venerdì 16 ottobre 2015

I grandi hanno fatto un vero Macello

Una piccola premessa in merito all'oggetto di questa sera che nella forma assomiglia agli altri due discussi in una precedente seduta di Consiglio ma che nella sostanza si presenta molto differente. Gli oggetti 168 e 169 trattavano debiti fuori bilancio a seguito di lavori extra eseguiti per i quali è stato rilevato, dopo una perizia tecnica con tutti i pro e i contro che sono emersi nella discussione, un arrichimento dell'ente. L'oggetto di questa sera il 173 tratta di un debito fuori bilancio che nella sostanza, a differenza degli altri due, è una richiesta di risarcimento per mancato guadagno di circa 2.400.000 ( duemilioniquattrocentomila) euro per lavori non eseguiti. Una richiesta importante e impegnativa non solo dal punto di vista economico per le casse comunali ma anche dal punto di vista morale per chi amministra, perchè qui più che un arrichimento dell'ente si configura una presa d'atto di un impoverimento ai limiti del danno economico. Detto questo torniamo all'oggetto in discussione questa sera, sul quale vorrei fare due riflessioni distinte. La prima riguarda la questione economica che è poi è il punto principale, la vera sostanza di questa delibera, una questione che fa riferimento ad un ricorso presentato dalla società Hi-Sens verso il comune per ottenere, come ho già detto, il risarcimento del danno per un mancato guadagno. Un ricorso a cui a fatto seguito una sentenza esecutiva, seppur non definitiva, del tribunale di primo grado che condanna il comune a pagare questa somma respingendo la richiesta di sospensiva anche in presenza di un ricorso in appello. Ed'è una sentenza che senza dubbio va rispettata, e basterebbe solo questo movente per portarci ad esprimere un voto favorevole a questa proposta di delibera, in rispetto del nostro ruolo di amministratori chiamati oggi ad assumere una decisione di grande responsabilità. Ovviamente possiamo anche dichiaraci contrari ma è certo che oggi piu che mai serve mettere sul tavolo un'eventuale proposta alternativa o quanto meno esprimere una chiara assunzione di responsabilità nel non voler rispettare una sentenza del tribunale con le conseguenze che questo fatto potrebbe determinare. Perchè vedete la vera domanda che dobbiamo porci prima di tutto è: cosa succede se noi non approviamo questa delibera? e non credo sia una situazione da affrontare cosi alla leggera. Poi c'è la seconda questione, quella che pare scaldare di più il dibattito e che è poi quella che riguarda il come si è arrivati a determinare questa situazione, l'individuazione delle cause e delle entuali responsabilità oggettive. Ora non voglio rifare la cronistoria di quanto è successo durante quei cinque o piu anni, storia ampiamente ripercorsa nelle commissioni e ben illustrata dalle slide presentate dal sindaco, ma non posso non sottolineare almeno l'evidenza dei fatti rispetto ad un progetto che all'origine riguardava una porzione di area dell'ex macello, un progetto che aveva una sua chiara definizione culturale e di utilità sociale, inserito in un area parzialmente degradata ma rispettoso dell'insieme del contesto urbano e della sua storia. Un progetto che è andato via via ampliandosi con il contributo di nuove idee fino ad interessare anche aree, che per evidenti problemi non erano immediatamente disponibili. E sono convinto che quella è stata un azione legittimata dalla posizione di governo di chi ha agito, l'espressione di una volontà politica che però alla fine non solo ha generato un progetto disomogeneo nella sostanza e non rispettoso della fisionomia e della storia di quel luogo, ma ne ha anche fatto un impegno che ha squilibrato notevolmente i costi tanto e vero che a parziale copertura degli stessi, a titolo di riequilibrio economico, sono state offerte delle aree edificabili non ben definite. E questo è sicuramente uno degli atti che oggi sono oggetto di analisi approfondite posto che le alienazioni in genere sono soggette ad un passaggio obbligatorio in consiglio comunale passaggio, che in questo caso, non risulta essere stato fatto. Come del resto vanno approfondite tutte le altre questioni che hanno impedito all'amministrazione precedente di mettere a disposizione l'area in oggetto al concessionario entro il termine stabilito. Ma non voglio fare ne processi alle intenzioni ne accusare nessuno, non'è questo il mio compito e sicuramente non'è questo il luogo deputato a fare queste discussioni aggiungo solo che è evidente che tutta la procedura risulta alquanto confusa e ci sono stati dei passaggi disordinati che hanno impedito l'avvio dei lavori. Va anche detto, per dovere di cronaca, che gli atti più impegnativi ovvero la stipula del nuovo contratto e del nuovo piano finanziario, vengono ratificati in periodo di campagna elettorale quando per un atto di reproco rispetto si applica una moratoria a tutte le questioni importanti, per evitare che diventino oggetto di campagna elettorale. A conferma di questo basta andare a vedere la data degli atti con i quali si dava al privato l’esclusiva di riqualificazione e gestione dell’ex Macello, gli venivano affidati in modo diretto i lavori per realizzare un nuovo mercato coperto nella zona verso via Mentana e inoltre, come compensazione finale del project financing, sarebbero state cedute aree comunali. Il tutto poi condito con una clausula risolutiva che prevede un forte indennizzo in caso di mancata concessione del diritto di superficie su aree promesse a titolo di riequilibrio entro la data del 31.05.2012. Anche in questo caso siamo in un periodo di transizione amministrativa, dove la nuova giunta non si era ancora insediata. Diciamo un errore temporale Io penso che ci siano tutti gli elementi per poter giudicare e decidere, elementi che accompagnano una proposta di delibera ben strutturata che prende atto di una sentenza che va rispettata, che specifica come si finanzia questo debito, che propone iniziative per il recupero delle somme nei confronti di eventuali terzi responsabili e che propone al consiglio di porre in essere una transazione in alternativa attraverso la concessione di aree edificabili. Una proposta di transazione che non può far gridare allo scandalo sopratutto da parte di chi questo tipo di iniziativa l'aveva gia pensata e messa in atto. Anche in questo caso occorre scegliere da che parte stare senza vestirsi da talebani del verde, ma semplicemente coscienti delle alternative che abbiamo a disposizione. Ecco, quando saremo chiamati al voto vorrei che tutti lo facessero esprimendo una posizione chiara, favorevole o contraria, in rispetto del ruolo che ci consegna una responsabilità amministrativa alla quale non possiamo sottrarci. Perchè vedete, questa sera non ci si puo sottrarre al dovere morale di assolvere un compito facendo ricorso all'astensione con il noiso attegiamento Pilatesco. Ricordo che nei banchi della minoranza siedono 4 consiglieri che si erano candidati alla carica di sindaco e che da loro è lecito attendersi qualcosa di più di un semplice voto e questo significa anche esprimere una posizione legittimamente contraria ma dichiarata e supportata da una chiara assunzione di responsabilità. Personalmente ritengo che questa proposta di delibera dimostri la volontà di questa amministrazione di gestire una situazione difficile con la massima trasparenza e responsabilità e questo, e ci tengo a sottolinearlo, anche a tutela di chi questa sera è chiamato a assumere una decisione importante.

lunedì 27 luglio 2015

Bilancio Previsione 2015

Come lo è stato per gli ultimi anni anche quest'anno è molto difficile parlare di bilancio sopratutto se lo facciamo andando ad analizzare le cifre cifre che ci presentano un evidente quadro di difficoltà generale. Difficoltà che è figlia dell'effetto dimagrimento continuo dovuto, e non smetteremo mai di sottolinearlo, al drastico ridimensionamento sia dei trasferimenti indistinti agli Enti Locali sia dei fondi nazionali dedicati. Una cura che quest'anno ci ha penalizzato di circa 8 milioni di euro. Posto allora come obiettivo principale quello di mantenere invariato il costo della macchina comunale, appare del tutto evidende come anche quest'anno, ci si sia trovati nella necessità di dover recuperare le risorse mancanti. Per quanto riguarda le spese correnti, ciò che è emerso sopratutto dagli incontri con gli assessori in commisione bilancio, è la necessita indistinta di un ulteriore sforzo di razionalizzazione da parte di tutti. Un azione questa che impegna ogni anno in questo senso tutti gli assessorati ma che mostra i suoi limiti rispetto ad un obiettivo di effettivo funzionamento della macchina comunale che appare sempre più difficile da conseguire senza dover pensare ad un manovra più complessa che coinvolga non solo gli assessorati ma che inevitabilmente sconfini nel terreno delle imposte comunali. E il risultato è un documento che mostra alcuni settori che evidenziano una sofferenza economica di partenza, altri che invece godono di risorse invariate, se non addirittura qualche caso maggiorate rispetto allo scorso anno e la revisione delle aliquote irpef e dei costi dei servizi a domanda individuale. Senza entrare troppo nei particolari proviamo ora a fare un analisi in senso generale che riguarda alcuni assessorati L'assessorato alla mobilità che all'apparenza pare disponga di maggiori risorse ma che in realtà sono poi relative all'oggetto TPM, un oggetto che si trascina due questioni che ci sono state illustrate dall'ass. Confalonieri in ottica della ottimizzazione delle risorse e che sono: la richiesta di compartecipazione ai deficit prodotto dal fattore kilometri da parte degli altri comuni dell'area urbana (deficit che oggi è a totale carico del comune capofila) e uno sviluppo positivo verso la definizione della questione gare per la riorganizzazione del servizio urbano. Abbiamo ascoltato l'Ass. Marrazzo che ci ha illustrato come una parte sostanziale del suo bilancio sia dovuta ai costi delle utenze 10.900.000 euro e il conseguente impegno nel cercare di ridurre questo costo attraverso un maggiore risparmio sui consumi che passa sopratutto da una migliore ridefinizione dei contratti, al risparmio sull'illuminazione con il passaggio a led, all'efficentamento di alcune strutture comunali con la posa dei pannelli fotovoltaici. Quello che si conferma è l'impegno nella manutenzione degli edifici scolastici e delle strade attraverso un consolidamento dell'investimento. Senza dimenticare poi gli interventi importanti sulle case comunali Attraverso velocemente gli assessorati Cultura, Attività P e Sport dove una contrazione evidente delle risorse rischia di indebolire l'offerta e la partecipazione cittadina andando a premiare sicuramente le realtà storiche consolidate a danno delle nuove e magari più interessanti iniziative che, sopratutto in ambito culturale, nascono a livello giovanile. E arriviamo ai due assessorati meritevoli di particolari attenzioni e che sono quelli che poi mostrano un evidente deficit economico di partenza l'istruzione e i servizi alla persona Sono questi due assessorati molto delicati sui quali non'è mai facile intervenire senza rischiare l'effetto reazioni negative da piu parti. Entriamo nello specifico di alcune questioni L'istruzione si è presentata con la revisione delle tariffe dove l'obiettivo di questa revisione è : " aumentare il grado di copertura dei costi complessivi dei servizi economicamente piu rilevanti e di quelli che presentano una percentuale di copertura non piu sostenibile attraverso una rimodulazione delle tariffe che consenta di mantenere il livello qualitativo dei servizi erogati e nello stesso tempo suddivida gli oneri in modo equo e graduale in base alla capacita economica delle famiglie" I servizi a più bassa percentuale di copertura sono il Tempo famiglie 8% e il trasporto scolastico 6% quelli economicamente più rilevanti Asili nido (5,4 milioni a fronte di entrate pari a 1,17) la Ristorazione scolastica (5,05 milioni a fronte di entrate pari a 3,31) e questi sono dati che stimolano sicuramente alcune riflessioni alla luce del fatto che si pensa a questo come un anno sperimentale e quindi con la possibilità di poter intervenire nel prossimo bilancio, in vista del quale queste considerazioni possano servire da stimolo all'aula e alla competente commissione, per avviare per tempo una verifica costruttiva. Servizio tempo famiglie e qui serve capire bene quali sono gli obiettivi di questo servizio visto che i costi per bambino sono al di sopra della media di tutti gli altri servizi per l'infanzia e se vale la pena, alla luce dei continui tagli di bilancio, mantenere un servizio a cosi bassa copertura Trasporto scolastico qui il problema riguarda principalmente il trasporto organizzato per studenti provenienti da bacini di utenza diversi da quelli delle scuole di riferimento. E qui non basta la soluzione riempio il pulman se ho i posti liberi, non'è che questi ragazzi li trasporto gratis. Serve invece una indagine per comprendere le ragioni della scelta di una scuola diversa da quella di riferimento e cercare di allineare il più possibile la proposta formativa. (attraversa la città per un corso di greco antico) Asili nido e qui il ragionamento si fa più complesso per un azione che deve, oggi più che mai, subire l'influsso della certificazione ISEE che, con la nuova riformulazione rischia, in maniera sbagliata, di escludere molte persone dalle fasce di tutela. A tale proposito sottolineo alcune questioni: Occorre ragionare sull'opportunità di legare l'importo della tariffa Asilo al valore puntuale dell'ISEE e prevedere un valore piu basso come limite per le agevolazioni. (ora 40/50 mila euro) stessa cosa ovviamente per il servizio Pre e Post scuola. Sempre in tema ISEE ricordo che è prevista la produzione della certificazione ISEE una sola volta lungo tutta la durata del ciclo scolastico e che se da un lato comporta una revisione in diminuzione dell'importo in caso di dichiarazione di peggioramento delle condizioni economiche dall'altro non comporta alcuna maggiorazione in caso di cambiamenti positivi della condizione economica della famiglia. Scuole materne paritarie dobbiamo intervenire sulle utenze fuori Monza che contano circa 700 unità e che sono pagate dalla fiscalità dei cittadini monzesi E veniamo aI Servizi alla persona Qui siamo in un settore dove va detto che l'assenza delle necessarie politiche nazionali, l'accresciuta domanda d'intervento - spinta dall'incremento della povertà - si è indirizzata ai servizi sociali dei Comuni, da tempo dotati di risorse assai contenute. I Comuni, trovandosi con i bilanci “dimagriti” hanno inizialmente compiuto la scelta di proteggere il sociale, tagliando su altri voci (come cultura, verde pubblico, sport) ed'è chiaro che i margini in tal senso si sono progressivamente ridotti e, dunque, è poi divenuto inevitabile andare ad agire anche sul welfare. E questo è il settore che nel documento presenta più di altri un deficit economico di partenza. (parliamo di quasi 2 milioni di euro). Ed'è un incrocio pericoloso quello che si determina tra la riduzione di una già contenuta spesa pubblica e la forte crescita delle domande. Quest situazione ha costretto tutti i Comuni ad affrontare situazioni sempre più critiche e nello specifico su due aspetti importanti: -l'accesso ai servizi. A un numero sempre maggiore di persone che chiedono sostegno, l'Ente Locale non sempre è in grado di rispondere e questo è testimoniato dall'aumento del numero di coloro che si rivolgono alla Caritas; il target degli assistiti, con pochi fondi e tante richieste ci si concentra inevitabilmente sulle situazioni più gravi ed emergenziali, riducendo gli interventi di carattere preventivo/promozionale. Ciò significa, tra l'altro, non intervenire su famiglie in condizioni critiche ma non ancora fortemente deteriorate, quando ancora ci sono margini per uscire dalla povertà; In commissione l'assessore Bertola ci ha illustrato la natura della previsione di un risparmio di circa 800 mila euro tra: Interventi su disagio abitativo e questo sopratutto attraverso il progetto Monza Abitando del valore di circa 1 milione di euro tra contributi statali, regionali e comunali Un progetto che prevede interventi di prevenzione allo sfratto e sostegno agli affitti con l'obiettivo di alleggerire gli alti costi di ricollocazione delle famiglie quando si interviene in emergenza Revisione sistema gare appalto tra cui l'oggetto Custodi sociali che sarà sostituito dal progetto Amico di Quartiere un progetto che tende ad coinvolgere in modo più attivo il quartiere e le realtà di volontariato nella gestione delle necessità particolari, che ne faranno richiesta, in collaborazione con i servizi che si occuperanno personalmente dei casi più delicati. Riduzione della spesa dove si è citato l'intervento sui CDD e sul servizio di psicologia. Per quanto riguarda l'intervento sui CDD che ha giustamente allarmato alcuni consiglieri c'è da dire che parlare di riduzione della spesa non significa diminuire i servizi. Nel caso del CDD significa ottimizzare la gestione del servizio, rimettere ordine attraverso un bando che preveda un offerta completa di tutte le attività (musicoterapia, psicoterapia, ecc) che oggi sono frazionate e fornite da soggetti diversi. Se tratto con un unico soggetto posso cercare di ottenere una accordo economicamente piu vantaggiosa. Sul Servizio di psicologia abbiamo sentito che c'è in atto una revisione del numero ore per soggetti interessati che oltre essere sicuramente alta oggi supera di gran lunga gli standar regionali previsti per questo servizio. Su questi ultimi oggetti ritengo che il ragionamento debba andare oltre alla questione riduzione del servizio ma debba interessare una questione tanto vecchia quanto molto attuale e cioè la differenza tra servizi sanitari e i servizi socio/sanitari ovvero cosa è di competenza dei comuni e cosa è di competenza delle ASL. E allora la vera domanda è: quanti servizi ha garantito il comune e che ancora garantisce che non sono di sua competenza? In questo contesto l'intervento di psicologia si configura sicuramente tra quelli sanitari e quindi di competenza USL. Rispetto ai CDD le prestazioni dovrebbero essere ripartita per metà al comune e per metà all'ASL nella realtà il nostro comune, come impegno economico, è sempre andato oltre a quanto di sua competenza anche qui, rispetto agli standard regionali. E allora credo sia giusto esprimere preoccupazione per un ipotesi di riduzione ma è oltremodo giusto riconoscere al comune lo sforzo sociale ed economico che mette in campo per continuare a garantire una serie di prestazioni, che non sono di sua competenza, e la giusta e doverosa necessità di rivederne il sistema di erogazione. E quella delle competenze comune/ASL è una questione che non va sottovalutata ma portata avanti con determinazione. Altra cosa che ci tengo a ricordare è che il nostro comune mette 1,100 mil euro per il fondo per non autosufficienza di cui 370 mila quindi 1/3 sono di contributi regionale. Questo è n fondo che articola i suoi interventi per i buoni sociali (badanti) SAD (sostegno domiciliare) e i buoni pasto. Un contributo che si è mantenuto costante, in tutti questi anni, e quindi anche nella giunta precedente, nonostante questo fondo sia stato ridotto nel 2011, chiuso nel 2012 2013 e riattivato da poco. Da sottolineare come nel periodo di azzeramento sono stati tanti i comuni che hanno smesso di metere risorse e questo va a merito del nostro comune che non si è mai tirato indietro. Ripeto è giusto sottileare le criticità di questo bilancio ma è anche giusto riconoscerne le positività che spesso non vengono evidenziate. Per quanto riguarda i restanti 1,200 milioni di euro da segnalare che circa 700 mila risultano imputati ai servizio necroscopico e cimiteriale che oggi è una delega in capo ai servizi alla persona. Chiudo la riflessione sulle poliche al servizio della persona con una proposta/suggerimento poichè riteniamo sia giunto il tempo di ripensare la gestione dei servizi nel suo ambito generale per una migliore otimizzazione del servizio e della qualità e in questo contesto pensiamo di poter suggerire che la progettualità futura tenga anche conto dell'opportunità di pensare alla creazione di un agenzia per la gestione dei Servizi Sociali Una proposta che è già parte del nostro pensiero politico da diversi anni e che si fonda sulla costatazione che la situazione attuale prevede sempre più spesso l’utilizzo dell’appalto di settori dei Servizi Sociali a Cooperative o altre istituzioni. E quindi pensiamo al rischio che il protrarsi di questa modalità potrebbe portare ad un’attenuazione dell’attenzione dell’Amministrazione Comunale sui temi del sociale, ed alcuni indicatori di rischio sembrano già evidenti: Ampio sviluppo dei servizi senza un’adeguata elaborazione di espliciti indirizzi di politica sociale scarsa chiarezza nella definizione delle competenze sociali e di quelle sanitarie e dei relativi costi Rischio di progressivo smantellamento della pianta organica dei Servizi Sociali del Comune E’ opportuno quindi creare un nuovo soggetto che sappia far nascere un sistema favorevole alla promozione di quei beni e che sappia leggere la domanda sociale. La “missione” dell'Agenzia dovrà essere quella di assicurare alle persone e alle famiglie dell'ambito di Monza Brugherio e Villasanta, interventi e servizi sociali volti a promuovere la massima autonomia possibile. e visto il tema in oggetto pensiamo ad n agenzia che sappia adottare un bilancio di responsabilità Sociale, trasparente e partecipato, cercando di dare a tutti una lettura sulle disponibilità reali, mettendo a conoscenza delle cifre nel sociale , trasparenza sui beneficiari, le finalità e i costi dei servizi. E questo nell'ottica della valorizzazione delle risorse pubbliche. E veniamo alla capitolo delle imposte comunali E qui è evidente il ritocco al rialzo delle aliquote IRPEF com'è evidente la modifica delle tariffe per i servizi a domanda individuale. Sulla questione TARI andrei un po cauto visto che gli aumenti, che non interessano tutti, e dove vi fossero, risultano essere nella misura di 1/2 max 5 euro. Son sempre aumenti dirà qualcuno e sono perfino fastidiosi data la natura e la storia della convenzione in essere. Tutto vero, ma non si può limitare il discorso all'effetto giornale e campagna elettorale perchè non c'è onestà intelletuale se si omette di dire che è stata modificata la fascia di esenzione IRPEF portandola a 18 mila euro e questo permette di recuperare una fascia di cittadini che, causa riforma ISEE, non sarebbero stati più tutelati. In merito alla TARI poi, non solo è stata mantenuta la fascia di esenzione al minimo ISEE ma sono state inserite due nuove fascie con riduzioni previste nella misura del 50 e del 20%. E io capisco che ammettere queste cose significherebbe dare credito all'ordine del giorno presentato dal gruppo del PD in fase di discussione oggetto TARI, ordine del giorno contestato da una parte delle opposizioni che si sono espresse con voto contrario. Ordine del giorno che non solo ha confermato le esenzioni per le fasce più a rischio ma ha introdotto riduzioni sulla TARI a vantaggio di una più ampia fascia di cittadini. Il Consigliere Piffer ha giustamente evidenziato la preoccupazione che il prossimo bilancio segnerà la fine inevitabile delle riduzioni, al cons. Piffer dico che per quanto ci riguarda penso che prima delle riduzioni si possa e si debba agire su alcune agevolazioni che, in una situazione come quella attuale, non hanno più senso di esistere. In conclusione crediamo che questo non sia un bilancio da condannare ne da esaltare ma semplicemente un bilancio da comprendere, un bilancio che si fregia dell'aggettivo "Armonico" ma che nei fatti esprime un atto di indirizzo orientato al benessere della persona mettendo il cittadino al centro delle attenzioni. fm

lunedì 8 giugno 2015

Gli animali esotici tra i Circhi e Sandokan

Dato per scontato che riconosco la bontà e giustezza delle motivazioni che stanno alla base di questa mozione, che chiede lo stop ai circhi che usano ancora gli animali, devo ammettere che mi ha un pochino intristito il fatto di dover riconoscere pubblicamente come sia stato e come sia ancora oggi un errore quello di impiegare animali non solo negli spettacoli da circo ma anche in altri intrattenimenti in genere Intrattenimenti per i quali è richiesto un particolare addestramento con il solo scopo di ottenere esibizioni contro la loro natura. Mi ha intristito perchè questo significa cancellare non solo il mito del domatore ma anche la figura di personaggi storici come Tarzan e SandoKan, con i quali molti di noi sono cresciuti, fino ad arrivare ad Annibale, che è la storia che ci hanno insegnato, che spinse gli Elefanti in un impresa storica, gli stessi Elefanti che vennero usati per costruire pezzi di cultura e di storia. A parte le battute, che poi non lo sono proprio tanto, credo che su questo argomento si potrebbero dire molte cose. Un argomento che trova origine sopratutto nella curiosità umana di guardare questi animali da vicino, divertisti vedendoli compiere gesti innaturali o pericolsi, senza pensare minimamente alle possibili conseguenze che questi atti innaturali potrebbero avere sulla loro salute fisica e mentale. Una riflessione questa, che ovviamente che non poteva certo essere fatta dai bambini di allora. Perchè è certo che esiste una sofferenza fisica e mentale e che la stessa è sopratutto imposta da forme costrittive di allenamento. Succede con gli sportivi famosi figuriamoci per degli animali nati per vivere in cattività con l'istinto alla libertà e ai grandi spazi, nei quali vivere e cacciare. Certo oggi esistono diverse forme di tutela per gli animali imposte dalla legge, come i regolamenti per il benessere degli animali, le agenzie speciali di controllo; ENPA, l'Asl, i veterinari, che verificano il rispetto delle normative igienico sanitarie e la tutela della salute ma questo, non toglie il fatto che se tu limiti la libertà e lo spazio, non puoi pensare che questa forma di detenzione, perchè di questo si tratta, non provochi in qualche misura un malessere fisico e il rischio di disturbo psichico da stress. Non dobbiamo però commettere l'errore di limitare questo ragionamento ai soli animali esotici ma estenderlo a tutta la categoria, perchè questo tipo di problema appartiene sia agli animali selvatici quanto a quelli domestici. Non'è raro vedere cani di grosse dimensioni vivere in appartamenti o confinati in terrazzi molto piccoli e queste, sono situazioni che ne compromettono la loro natura e le condizioni igienico sanitarie. Chiudo con una piccola polemica a salve e una provocazione La polemica riguarda la parola crudeltà rivolta agli addestratori perchè credo sia un errore pensare che gli addestratori usino violenza contro gli animali posto che i risultati si ottengono solo con un ottimo rapporto affettivo con gli stessi. Senza contare poi che gli animali rappresentano un investimento irrinunciabile e che va tutelato. E a proposito di addestramento cito come esempio quello dei cani nei corpi speciali di polizia e altri. La provocazione riguarda invece quanta attenzione si fa sulla salute degli animali e di quante agenzie e persone oggi ci sono dedicate alla loro tutela. Ed'è un attenzione che purtroppo non registro così forte verso le persone. Per un cane poco curato della cui storia non si conosce nulla e forse neanche il nome del proprietario scattano mille denuncie e segnalazioni mentre così non'è per un anziano che vive magari solo e in situazione di bisogno. Gli animali feroci di razza diversa non possono essere tenuti troppo vicini, anche se in gabbie diverse, ma devono avere parecchi metri di distanza tra loro bene, noi ricoveriamo due anziani che neanche si conoscono, con storie diverse, problemi diversi, malattie diverse in una stanza molto piccola con un solo bagno. Ecco una piccola provocazione, così, per meditare.....

martedì 3 febbraio 2015

Proposta di Convenzione per la gestione associata di alcuni servizi tecnologici Tra diverse Amministrazioni

Oggi si discute di una Convenzione per un centro di Competenze Digitali Brianza per l'innovazione e la diffusione di politiche di E-Government che, detto in parole povere, significa aderire alla proposta di dare avvio ad una collaborazione fra più Amministrazioni locali, per la gestione associata di alcuni servizi tecnologici. Un oggetto molto tecnico sul quale vale la pena fare una semplice riflessione partendo dal fatto che spesso in quest'aula, attraverso interventi o interrogazioni, ci siamo detti che non solo che andrebbe favorito l'accesso agli atti da parte dei cittadini, in un quadro di trasparente amministrazione, ma che era oltremodo necessario trovare uno strumento snello che permettesse ai cittadini di poter avere un dialogo diretto con l'amministrazione, in maniera bidirezionale. E questo rispetto alla questione legate alla partecipazione alla vita amministrativa, una partecipazione che oggi si sviluppa attraverso la segnalazione, da parte dei cittadini, di disservizi o problemi vari e che dovrà sicuramente perfezionarsi permettendo un facile accesso agli atti pubblici relativi a opere o appalti, semplicemente per una conoscenza o specificatamente per una verifica dello stato di avanzamento dei lavori. Tutto questo ma non solo, tra le finalità e gli obiettivi di questa convenzione vi sopratutto quello di cercare di arrivare ad avere un servizio amministrativo più snello e meno incartato in uffici ostaggio di assurde burocrazie. Questo passa sicuramente anche attraverso la creazione di uno sportello on line per i servizi al cittadino. Ora, in tutta onestà, non solo sappiamo bene tutti qual'è il grado di informatizzazione delle procedure amministrative ma siamo anche in grado di comprendere che una pubblica amministrazione digitalizzata con banche dati accessibili, aggiornate e integrate tra loro, consentirebbe ai cittadini non solo di avere tutta una serie di informazioni su qualsiasi atto comunale pubblico ma, sopratutto, di ricevere tramite internet documenti e certificati stando a casa o in ufficio, evitando cosi le code presso gli sportelli. Non so quanti di voi hanno avuto la necessità di interagire con l'Inps, io ho provato e devo dire che attraverso lo sportello dei servizi al cittadino on-line è possibile ricevere, compilare e inviare una serie di documenti in maniera molto semplice e veloce. Senza contare poi che una più ampia diffusione dei dati e quindi una maggiore trasparenza degli atti, favorirebbe anche un più facile controllo sulla spesa. E questa non'è cosa di poco conto. Ecco che allora potenziare la strumentazione software e la rete internet non solo permetterebbe di ottimizzare sia l'operativita e il lavoro in rete tra i diversi settori dell'amministrazione ma anche e sopratutto, il rapporto con l'utenza esterna, i famosi Stakeholder. E qui mi permetto di fare l'esempio positivo di quello che potrà rappresentare il passaggio alla cartella sociale digitalizzata, uno strumento che nelle condizioni in cui si trova oggi il sistema dei servizi sociali e cioè con i macro settori divisi in diverse unità poste sul territorio, mettendo in rete i dati permetterebbe a tutti, non solo di avere un quadro aggiornato della situazione della persona o della sua famiglia ma anche un controllo sullo stato di avanzamento delle varie pratiche in corso che non vuol dire accendere un controllo sul lavoro degli operatori ma cercare di rispondere alle necessità delle persone, nel rispetto delle modalità e degli obiettivi che ci siamo proposti nel programma di mandato. Altro obiettivo importante, illustrato in fase di presentazione dell'oggetto, è quello di arrivare ad avere un unica modalità di pagamento per tutto cio che riguarda le tasse comunali e i servizi a domanda individuale, evitando così ai cittadini di doversi destreggiare con moduli e agenzie diverse. Tra le finalità di questa convenzione da sottolineare quella di prevedere la possibilità di attivare un interscambio tra le amministrazioni dei Comuni che sottoscriveranno questa convenzione nell'ottica di arrivare ad una graduale condivisione di informazioni sia riguardo a significative esperienze di organizzazione e gestione servizi amministrativi, già maturate attraverso progetti dedicati, sia per possibilità di potersi scambiare documenti amministrativi evitando inutili procedure cartecee con il risultato di avere una riduzione notevole di costi. Sono convinto che non sarà tutto semplice, sarà un lavoro lungo e impegnativo e strada facendo si presenteranno diversi problemi, ma ritengo che questa convenzione sia un importante punto di partenza una sorta di work in progress con l'obiettivo di creare un'amministrazione più trasparente che, attraverso un ottimizzazione del lavoro dei dipendenti e un lavoro in rete tra diversi comuni, sia in grado di avere rapporti piu agevoli con i cittadini. Ovviamento tutto questo, fermo restando la condizione di erogazione dei servizi allo sportello per quanti, per qualsiasi motivo, necessitano e necessiteranno di utilizzare ancora questa modalità operativa.

venerdì 28 novembre 2014

I debiti fuori bilancio e le foglie di fico della minoranza

Prima di tutto vorrei sottolineare come il livello di partecipazione a questa discussione, sia in termini numerici che di contenuti, confermi quanto evidenziato da chi mi ha preceduto, circa l'importanza e la delicatezza di questo oggetto, sul quale vorrei fare anch'io una riflessione articolandola in tre questioni distinte, due delle quali gia' affrontate dall'aula cominciando dalla questione "di che cosa stiamo parlando" E qui abbiamo sentito la relazione dell'assessore al bilancio sul fatto che ci sono pervenute delle richieste di pagamenti,da parte di alcune imprese, per dei lavori svolti in citta', lavori che sono stati eseguiti in regime di e ergenza e quindi in assenza di una evidente traccia scritta. Una serie di richieste alle quali e' seguita un indagine puntuale da parte degli uffici competenti che alla fine ha prodotto una relazione, che tutti noi abbiamo potuto leggere. Una relazione molto dettagliata sui lavori ovvero sul perche' sono stati eseguiti, sul come sono stai eseguiti e sul quando sono stati eseguiti, il tutto attraverso un iter ben illustrato dall'assessore competente. Una relazione sulla quale vi e' formulata una controproposta economica frutto di un calcolo che ha una sua logica e un suo perche'. Detto questo, abbiamo anche sentito che, preso atto di un evidente arrichimento dell'ente, dovuto ad una serie di opere eseguite, e messi di fronte ad una legittima richiesta economica, da parte di imprese che comunquehanno lavorato per noi, la leggi ci chiama quezta sera a decidere se riconoscere o meno questi debiti. Da sottolineare che l'assunzione di questi debiti, non va a mettere in crisi il bilancio in nessuno degli anni du riferimento. C'e' poi la seconda questione che riguarda come si e' arrivati a generare questa anomala situazione. E qui purtroppo cominciano le dolenti note per he' ovviame te non possiamo nascondercii che stiamo parlando di una serie di interventi dove sicuramente non vi e' traccia di nessun preventivo di spesa, come non vi e' traccia di nessun bando ad evidenza pubblica, ne di un contratto di esecuzione dei lavori. Questo significa nessuna copertura economica certa. Qui pero' ci tengo a sollineare come la parte maggiore di questi debiti, e quindi il grosso dei lavori, sia da ricondurre alla gestione della passata amministrazione dove, per questi lavori, non vi e' traccia scritta di nessun responsabile tecnico del procedimento, a differenza di quelli eseguiti in capo a questa amministrazione che non solo sulla relazione poftano il nome del responsabile del procedimento ma evidenziano anche la dicitura " su sollecitazione dell'amministrazione comunale" che equivale ad una evidente assunzione di responsabilita'. Ovviamente, e qui concordo con altri interventi nel dire che non sarebbe accettabile rinunciare allanecessita' trasparente di rivelare le responsabilita' oggettive di chi ha creato questa situazione e questo, senza voler fare la caccia alle streghe e senza voler accusare nessuno. E questo non lo dico per scaricare la rezponsabilita' ad altri ma semplicemente perche' questo passaggio mi aiuta ad introdurre la terza questione, che e' poi quella che ci interessa personalmente e che e' la queztione politica. E in alcuni interventi di hi mi ha preceduto ho sentito parlare, non solo della difficolta'nel valutare uno dei lavori in questione ( posa di conglomerato bituminoso modificato con aggiunta di polimeri) ma anche del presunto ritardo nella presentazione di questa proposta di delibera e cosi, dicendo questo, inciampando nel bizzarro utilizzo di due piccolissime foglie di fico, troppo piccole pero' per coprire le contraddizioni politiche di al uni gruppi consigliari, che nel loro intervento si sono gia' espressi per un voto di astensione, un voto leggibile non solo allaluce dell'opportunismo tattico, ingrediente amaro del gioco della politica, ma anche per la comprensibile, ma non giustificabile, paura personale di un assunzione di responsabilita'. Sotto il profilo politico poi, l'elemento piu' inquietante e' dato dal fatto che questi gruppi, la cui firma risiede ta molto tempo in quast'aula, all'epoca dei fatti rappresentavano la maggioranza di governo dove, alcuni dei presenti, ricoprivano incarichi importanti. Quanto poi al presunto ritardo nella presentazione della delibera, da parte della giunta e dell'ass. incaricato,ritengo dovuto all'evidente necessita' da parte degli uffici tecnici di procedere ad un piu' che attento esame delle richieste. Senz tralasciare poi il fatto che va segnalata la comprensibile diffico.ta' da parte dell'assessore competente di avvallare l'atto in questione che, come abbiamo detto, e' molto difficile e delicato. Non credo he queste questioni si possano risolvere tanto a cuor leggero. Ci sono stati poi alcuni consiglieri, giovani di firma, che on il loro intervento hanno dato l'impressione che, rispetto a questi debiti, siccome io non c'ero, visto che non li ho fatti io e un poco mi spa entano allora posso disconoscerli e non considerarli. A questi consiglieri vorrei ricordare che la continuita' amministrativa implica che i danni creati dagli altri debbano essere affrontati da chi adesso si e' assunto la responsabilita' di governare. E a tale proposito vorrei ricordare a tuttii colleghi che il nostro ruolo non prevede solo onori ma anche oneri, perche' chi ha chiesto vi veniro onorato della loro rappresentanza ha contemporaneamente chiesto di venire onerato di una grande responsabilita' che adesso ha il dovere di portare e mai, come in questo caso, e' istituzionalmente inaccettabile pensare di fuggire delegando questa responsabilita' agli altri.

martedì 11 novembre 2014

Variazioni di Bilancio 2014


Una piccola riflessione prima di entrare nello specifico dell'oggetto in discussione questa sera.
Credo che in un clima di generale incertezza e di forti preoccupazioni per il paese e di riflesso per la nostra città, quando gli interessi di parte e i tatticismi prevalgono sull'interesse collettivo, la stessa discussione ne risulta in qualche modo influenzata (come purtroppo è accaduto nello scorso consiglio) e così non si può certo pensare di fare il bene dei cittadini.
Da parte mia poi ho sempre dimostrato di accettare posizioni contrarie perchè questo fa parte della dialettica e della democrazia, ma quello che non accetterò mai è un atteggiamento che diventi poco rispettoso delle persone e tendente a non considerare l'intelligenza altrui. In aula certo che ci deve essere un confronto, anche serrato e aspro, ma sempre nel rispetto delle persone e del ruolo che tutti noi siamo stati chiamati a svolgere per conto dei cittadini. A chi poi ci accusa spesso di placido servilismo rispondo che prima di guardare in casa degli altri è meglio guardarsi e giudicare quello che avviene in casa propria, salvo poi invitarli, pacatamente e serenamente, ad andare a rileggersi i verbali, verbali che certificano una maggioranza ben presente e attiva su ogni oggetto in discussione, una maggioranza però sempre consapevole e rispettosa del ruolo delle commissioni come momento di studio, comprensione, confronto ed espressione di parere. Commissioni che spesso scompaiono nel gioco della politica in aula.
Ma veniamo all'oggeto in discussione
E qui, rispetto ai distinguo o a quelle che potrebbero essere delle ragionevoli e legittime perplessità, espresse dai consiglieri che sono già intervenuti, oltre a ricordare brevemente il difficile scenario in cui si è venuto a collocare quest'anno il documento contabile, documento che come ben sappiamo ha dovuto misurarsi con due fattori fondamentali: i provvedimenti normativi con i tagli progressivi alla spesa di parte corrente, l'introduzione della IUC e l'inasprimento del saldo obiettivo del patto di stabilità e il taglio al fondo sperimentale di riequilibrio, ora fondo di solidarietò comunale, ricordo anche di un bilancio (a dispetto di quanto o sentito più o meno velatamente in altri interventi) che è stato presentato all'insegna della trasparenza assoluta dove era chiaro fin dalla sua prima esposizione che vi erano alcuni settori che soffrivano di un evidente deficit di stanziamento di partenza. A parita di numeri tra consuntivo 2013 e preventivo 2014 era evidente che il settore del sociale e la scuola si presentavano ai blocchi con un handicap economico di partenza. Condizione questa affrontata, condivisa e ben spiegata dagli assessori sia in commissione che in aula nella fase domande e risposte. Com'è stato chiaro fin da subito che il maggior impegno era rivolto verso il settore delle manutenzioni che non significa cambiare le lampadine, i vetri o le maniglie delle porte (interventi che ovviamente vanno fatti) ma investire sopratutto nella sicurezza delle scuole e nel recupero degli alloggi comunali, per destinarli alla notevole richiesta di famiglie in difficoltà.
E questi colleghi consiglieri sono interventi che riguardano il sociale, sopratutto quelli sul recupero degli alloggi che porteranno in previsione ad una diminuizione delle spese per i ricoveri delle famiglie sfrattate, per interventi fatti in emergenza. E vero, abbiamo pensato alle cose ma senza mai dimenticarci delle persone cercando sopratutto di mantenere inalterato il nostro contributo anticirisi e lo abbiamo fatto mantenendo invariate le risorse destinate ai servizi erogati ai cittadini, investendo fondi per l'abbattimento delle barriere archittoniche, per il diritto allo studio e per la cultura. E questo senza dimenticarci poi che siamo costretti a misurarci ogni anno, con un bilancio che a fatica tenta di eliminare la zavorra che anche questa amministrazione ha ereditato, dico anche perchè pare si tratti di un esercizio tecnico/istituzionale ricorrente, ovviamente non voluto, ma che pesa per buona parte sui servizi sociali. Una zavorra causata dal famoso effetto trascinamento dove se continuo a prendere impegni su capitoli incapienti (ovvero senza disponibilità economica) finisce che l'impegno lo sposto sull'anno dopo con l'effetto di avere dei capitoli già per metà impegnati. E sappiamo tutti quanto è difficile oggi prevedere la spesa nel settore del sociale. settore dove I continui aumenti delle richieste di assistenza dovute ad un peggiorare della situazione socio economica delle famiglie, hanno fatto lievitare la spesa, spesa che è esplosa con l'esplodere del dramma degli sfratti, molti e troppi dei quali dovuti ad uno stato di morosità incolpevole.
A tale proposito ricordo perfettamente l'intervento puntuale di alcuni consiglieri di minoranza che con sincero e legittimo trasporto emotivo, avevano fatto una precisa analisi della previsione economica legata al settore dei servizi sociali. Un analisi puntuale e per alcuni aspetti anche parzialmente condivisibile.
Non solo sociale però e qui vorrei anche ricordare le legittime e motivate interrogazioni da parte dei colleghi consiglieri nel periodo precedente l'approvazione del bilancio sulla situazione delle manutenzioni. Interrogazioni che spesso però si servivano della partecipazione strumentale di ignari cittadini, chiamati a fare da comparse allo struscio della prima ora. Una volta era l'anziano che cadeva nella buca, poi era il turno del bambino che annegava nella pozza, poi il disabile (che in questi casi non manca mai) che non ha lo scivolo e non puo andare sul marciapiede, (come se la questione fosse tutta li ) per non parlare poi delle scuole che, quando si è insediata questa amministrazione pare abbiano subito un bombardamento; crollano i muri e i soffitti, cadono le porte, le finestre e i bagni pare scompaiono inghiottiti dalla terra per finire con i trasporti dove gli autobus sono presi d'assalto da orde di cittadini, sopratutto studenti indisciplinati. (presente stile Bombay tutti attaccati e a spingere)
E vero, nessuno nega l'esistenza di tali problemi ma il peso delle parole è importante poichè essendo le stesse strumento di democrazia come tale devono rispettare e non corrompere il concetto altrimenti il dialogo diventa lo strumento per trascinare gli altri dalla tua parte con la frode.
Anche in questo caso all'attento consigliere non sarà sfuggito che nel bilancio vi era molta attenzione a questi temi delicati e mi ripeto, comunque di chiara matrice sociale. E per questa serie di motivazioni che non posso condividere la posizione di chi oggi usa termini impropri, parlando di un bilancio non veritiero non chiaro nei numeri e nelle intenzioni perchè come ho già avuto modo di dire in occasione della discussione sul bilancio di previsione, un serio confronto democratico porta a delle soluzioni alternative. Proponete meno manutenzioni, una pista ciclabile in meno e più spesa per il sociale parliamone. Personalmente posso anche condividere una scelta del genere e capisco anche, perchè sono dati oggettivi, le riflessioni di molti sull'impoverimento oggi della spesa per le manutenzioni rilevate in questa proposta di variazione ma, anche in questo caso, mi sento di affermare trattarsi di proposte ben specificate e dettagliate da parte degli assessori competenti che, e mi spiace per i consiglieri di minoranza, godono della fiducia di tutta la maggioranza ed'è fuori logica attendersi da noi oggi una minuziosa analisi delle voci, analisi che se permettete ci riserviamo di fare in altra sede. Quello che però non posso condividere è la posizione del pendolo ovvero l'uso improprio dei cittadini come comparse del teatrino della politica, (una volta per il sociale un'altra volta per le manutenzioni) altrimenti tutto rischia di diventare la cronaca di un ostruzionismo programmato dove non c'è stata una vera discussione politica, perchè non c'è mai stata una vera proposta alternativa.
Vorrei ricordare ai consiglieri di minoranza che un confronto anche aspro e emotivamente forte, che però porta a delle ragionevoli alternative alla fine esalta il significato dello strumento della delibera perchè in democrazia,(e qui non voglio fare la lezione a nessuno ma solo evocare un parola che spesso richiamate giustamente a tutela dei vostri presunti diritti negati) nessuna deliberazione si interpreta nel segno della ragione e del torto. In democrazia non vale la massima terroristica: vox populi, vox dei. massima che ogni tanto ricorre negli interventi di taluni consiglieri di minoranza non certo nei nostri, perchè questa massima solo apparentemente e' democratica poiche' nega il diritto della minoranza.
Alla minoranza spetta il compito di "distinguersi dalla maggioranza nel compiere cio' che ritieni giusto". La loro ragione d'essere e' la sfida alla deliberazione presa, in previsione di un'altra migliore. Per questo, la prevalenza di una maggioranza su una minoranza non e' la vittoria della prima e la sconfitta della seconda ma l'assegnazione di un duplice onere: alla maggioranza, dimostrare nel tempo a venire la validita' della decisione presa; alla minoranza, insistere su ragioni migliori.
Tornando all'oggeto in discussione, Dopo aver garantito con il bilancio approvato i servizi essenziali con la delibera di oggi, andiamo a mettere un altro tassello importante che certifica il nostro rinnovato impegno ad adottare ogni provvedimento che consenta di ottimizzare ulteriormente l’utilizzo delle risorse disponibili mantenendo la giusta attenzione ai bisogni e all'ambiente, nell’esclusivo interesse della collettività. 
I dati che presentiamo oggi, pur in un contesto di grande difficoltà, ci consegnano il quadro di un amministrazione capace di dare risposte politiche alla città in termini di servizi e queste risposte intervengono in maniera importante nel settore del sociale con un ulteriore stanziamento di 2 milioni e 800 mila euro che forse non riduranno il gap di partenza ma sono un importante risorsa aggiuntiva per un settore chiamato a fare sforzi quasi all'limite dell'estremo affrontando le mergenze anche ad una ad una cercando di non lasciare indietro nessuno. Un altro milione e 500 mila euro andranno per l'istruzione. Anche questo un settore molto delicato impegnato a dare risposte sociali in termini di educazione, inclusione, e crescita culturale delle prossime generazioni.
Chiudo sottolineando come questa proposta di delibera, quanto per la correttezza dei documenti presentati e la trasparente strategia degli obiettivi e delle lodevoli intenzioni, non possa non raccogliere il voto favorevole dei colleghi consiglieri e questo a tutela dei cittadini e di quanti oggi da noi si attendono delle risposte concrete.






giovedì 17 luglio 2014

Il Teatro Manzoni e l'azienda speciale Paolo Borsa

Questa sera siamo chiamati a votare l'oggetto 119 ovvero una proposta di autorizzazione, con contratto allegato, per l'affidamento alla Azienda speciale di formazione "Scuola Paolo Borsa" della promozione e sostegno dell'attività teatrale del Teatro Manzoni. Una proposta di delibera che non nasce improvvisamente, per un capriccio di questa amministrazione, ma che prende necessariamente forma dando seguito ad una decisione del consiglio Comunale del maggio 2013, che con deliberazione nr.41/2013 si dichiarava favorevole allo scioglimento e messa in liquidazione della società scenaperta e conseguente affidamento della gestione delle stagioni teatrali all'azienda Paolo Borsa. Rammento che in quell'occasione vi fu il voto favorevole anche di una parte dei consiglieri di minoranza.
Una delibera che fu anche una risposta alle diverse sollecitazioni, in quel senso, fatte in aula da parte di diversi consiglieri.
Ora dalle domande poste e dal dibattito in corso sono emerse forti alcune questioni prima fra tutte se "la scuola Borsa è o non è in grado di gestire un servizio del genere" per proseguire poi con "chi e cos'è la scuola borsa manca una breve presentazione", per arrivare a "cerchiamo almeno di non spostare il problema andando a rovinare la stessa Scuola". Tutto legittimo ma vorrei ricordare a quest'aula che la delibera 41 era accompagnata da una dettagliata relazione fatta dai dirigenti dott.sa Brambilla (cultura) Dott.Siciliano (istruzione) e dal dott.Spoto (Segretario/direttore Generale).
Una relazione bel raccontata nell'intervento della Consigliera Martinetti che però si dimenticata di dire che si trattava di un analisi delle potenziali sinergie e che il percorso descritto poteva prendere forma solamente dopo l'affidamento dell'incarico alla scuola e comunque non prima della deliberazione di consiglio.
Una relazione che come leggiamo inquadrava anche il problema della ristrutturazione, ivi compresa la questione amianto.
Una relazione di accompagnamento che nella commissione del 9 Maggio aveva ottenuto il voto favorevole di quasi tutte le componenti della minoranza, ivi compreso Una Monza per tutti e Insieme per Monza futura. Ora capisco il ruolo politico di tutti e la necessita elettorale di marcare le distanze su tutto, quello che però non capisco sono queste impavide reinterpretazioni di una realtà che era già ben definita lo scorso anno anche con il benestare di qualcuno che questa sera grida allo scandalo. Se oggi vogliamo rimettere in discussione questa relazione e la capacità nonche credibilità dei dirigenti che l'hanno firmata, dobbiamo farlo con argomenti certi e non con semplici supposizioni.
Non dimentichiamoci che anche allora non'era Scenaperta a gestire il Teatro Manzoni ma la Società Teatro di Monza e che è data facoltà anche alla Scuola B. di avvalersi un ente terzo per la gestione.
Ma allora cos'è cambiato in questo anno, posto che nulla è cambiato della natura, mission e organizzazione della scuola Borsa, che è oggi qui rappresentata da due componenti del CDA che sono poi due dirigenti della nostra amministrazione.
E non'è certo comparsa ora la disciplina sull'amianto perchè si da il caso che il PRAL (piano rimozione amianto Lombardia) e stato pubblicato nel 2006 con vincolo rimozione gennaio 2016 e trovo buffo che non ci sia stata nessuna condanna morale e ambientale durante i cinque anni della giunta precedente. Anni caratterizzati da una frivola e non entusiasmante gestione della proposta culturale.
Il PRAL, pubblicato nel 2006, non fissa solo la data fine di smaltimento ma prevede anche la denuncia della presenza di Eternit negli edifici pubblici e sopratutto la verifica dello stato in cui si trova con la conseguente valutazione che non sia fonte di rischio.
E su questo argomento sono state date ampie informazioni, da parte del Sindaco, sia sulla situazione di regolare denuncia del manufatto che sulle modalità di intervento economico a sostegno della necessaria bonifica.
E qui è bene ricordare che l'attuale giunta governa dal giugno del 2012, che lo scioglimento di Scenaperta è stato uno dei suoi primi atti e questo tenedo sempre presente l'obiettivo primo che è quello di salvaguardare la stagione teatrale attraverso uno dei luoghi di punta della cultura della nostra città. Ed'è proprio quello che noi stiamo cercando di fare questa sera, mentre l'ostruzionismo legittimo di una parte delle minoranze apre ad un solo scenario ed ad una sola alternativa, che è poi quella di far fallire Scenaperta con la conseguenza di mandare all'asta il Teatro Manzoni.
Ecco Cultura e Teatro un binomio che doveva rappresentare il tema al centro di questo dibattito.
Perchè Monza ha bisogno di avere almeno due Teatri in città e ora che il S.Carlo ha perso la sua naturale vocazione, diventa fondamentale tenere in vita il Teatro Manzoni. Un teatro che è bene specificare, non si presta al ruolo di antagonista del Binario 7, poichè questi teatri hanno due mission ben distinte.
Quando parliamo di Binario 7 parliamo di un polo culturale che oltre ad aver sviluppato un importante centro di produzione di spettacoli teatrali si presenta oggi come un luogo di massima espressione di un Teatro D'Arte di alto livello, tale da diventare materia di tesi nelle università.
Senza dimenticare poi l'organizzazione dei vari corsi che lo identificano come importante punto di riferimento per una scuola teatrale di eccellenza.
Il teatro Manzoni è il resto, con una diversa impronta rivolta sempre più allo spettacolo di intrattenimento, come importante scalo per diverse compagnie itineranti e come spazio in grado di accogliere grandi produzioni che necessitano grandi allestimenti. Un Teatro che deve riappropriarsi del suo ruolo tornando ad essere il teatro della città, dove la crisi e le ristrettezze economiche dovranno essere di stimolo alla creatività e alla fantasia, con una proposta che sappia unire una programmazione di ottimo livello associata a progetti sperimentali.
Oggi dobbiamo pensare ad un modo originale di vivere il teatro anche fuori dagli schemi classici con dei matinèè per i ragazzi e le domeniche per le famiglie e questo, con un occhio all'offerta culturale e uno ai costi.
Il tema della cultura deve essere presente nelle stragegie del futuro della nostra città e in un periodo dove spesso si accusa la politica di voler affossare la cultura, appare assai buffo criticare questa amministrazione che si stà impegnando con importanti azioni e investimenti, per il rilancio delle stagioni teatrali e dell'offerta culturale nella nostra città.